Tutto su Racconti Erotici Sexisti e Poesie Sexiste

Racconti Erotici Sexisti: L’odore del movimento

Ho voglia di sentire il tuo odore, di assaporare con la mia lingua il tuo essere donna, il tuo bagnato che gode al mio tocco. La mia lingua stimola la tua intimità creando movimenti sensuali e gemiti a cui non puoi fare a meno. Sei mia e non puoi farci niente, ti abbandoni completamente al mio fare, come una schiava senza via di scampo. Ma tu non vuoi fuggire, ma solo venire… Continuo a levigare la tua essenza e sento crescere la spinta del tuo godere che piano piano arriva all’apice del totale appagamento. A gambe aperte accogli la mia testa, dove la mia bocca e la mia lingua dialogano decise con la tua parte del corpo più infuocata. Anche io ...
Scritto da: luciana il 13 Novembre 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: La passione dell’Essere e Avere

Non è facile guardarti, non è facile desiderarti. Maledico la mia contraddizione che ora non ha più senso. Non capisco perchè mi attrae così tanto la tua persona. Io donna e tu donna. Sconosciuto è in me il valore dello stesso volersi, è come amare il mio corpo inteso in lineamenti diversi. Ti osservo con il tuo erotismo che accoglie il mio bagnato, e mi muovo a sentirmi sorretta dalla tua mestrìa. Cos’hai tu per mandarmi in delirio? Perchè sto provando queste sensazioni verso te? Chi sei tu? Chi sono gli altri? Vorrei domandarmi dove sia il cielo ora, nella sua luce più schietta, e dove arriva il buio che fino ad ora mi ha fatta incantare. Ti mostri felice e ...
Scritto da: luciana il 13 Novembre 2009 —
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Poesia Sexista: Parole, Segni, Colori

I tuoi colori danzano sul tragitto della mia pelle. Le curve filtrano in corpo con mormorii freschi e sottili. I colori assimilano segni di parole. Voglio smettere di respirare ammirando l'essenza di un tuo quadro.
Scritto da: luciana il 20 Ottobre 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: Usata

[To....] Come una ballerina in volo, tu non meriti di muoverti. Legata e bendata, solo i miei passi puoi sentire e il tocco dei brividi che solidi partecipano alla tua pelle. E’ mia intenzione usarti e guardarti mentre non riesci a liberarti del mio fare, mentre desideri il mio potere. Sei una schiava ribelle e selvaggia, che non ama aspettare, ma il mio addestramento ti farà bene, ma non essere troppo ubbidiente o mi stancherò presto. Decidi delle tue forze, lasciati andare al mio abusare di te. Lo specchio riflette la tua immagine annullata dal senso. Io godo a vederti in questo stato di mio onore e orgoglio scandito. Il collare stringe in gola, mentre le mie lame e le mie piume ...
Scritto da: luciana il 18 Ottobre 2009 —
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Poesia Sexista: Erotica

Entro tra canali, dovi solchi conosciuti si mostrano ancora. Ogni volta è scoprire il labirinto che è dentro di te. Ogni volta è godere, insieme. Sembrano urla straziate di lamenti onniperanti. Solo sostanze che fremono di partecipazione osannata. Erotica è la mia mente e la mia posizione. Erotica è la mia andatura a cercarti. Non smetto di penetrarti, non smettere di penetrarmi. Trovo gemiti in sussulti, novità che iniettano sospiri.
Scritto da: luciana il 17 Settembre 2009 —
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Poesia Sexista: Veleno

 Assaggio il tuo veleno innamorata dei colori, pronta a morire per loro. Nel buio e in solitudine scuoto il mio corpo. I miei movimenti sono straziati e vogliono il tuo tocco. Sei la carne che respira di linee. Ti penso come una schiva rima che giace al sapere. L’unione fa di noi la lontananza del tempo. Andiamo incontro al nostro destino come piume pesanti. Ci avvolge l’arte di scoprire bellezze a noi ignote. Posso volare se seguo il mio istinto. Il veleno non guarisce le sue ferite. Lontano si distruggono capitoli.
Scritto da: luciana il 7 Settembre 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: Urgenza

A volte si ha l’urgenza di godere, di cadere tra le braccia della persona che ami. E nessun tempo può giungere al volere, se non il ristretto e mancato momento. Apro la porta e mi butto tra le tua braccia, non resisto più ad aspettare e voglio il nostro sesso con arguto parere. Incessante dimestichezza la tua, che sento toccare e venire in gesti assoluti. I gemiti aiutano il nostro danzare. Andiamo in camera e ci spogliamo di frenesìa. Ti voglio dentro di me, con me e in me. In sintonia del nostro peccato, voglio cavalcare il tuo corpo con leggerezza e devozione. Tu ti mostri già eccitato e duro e spingi dentro con prepotenza, sbattendomi sul letto senza degnarti di ...
Scritto da: luciana il 4 Settembre 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: Femmina

Non mi hai sentita entrare e non ti sei accorta che ti sto spiando mentre ti masturbi. Io adoro vederti eccitata di te stessa, adoro sentire che godi di te stessa. Spero che tu mi stai pensando, ora che la tua mente è solitaria con il tuo corpo. Spero che sono il tuo desiderio più temibile, ora che non sono lì a dimostrarlo. Non oso disturbare il tuo momento e mi appaga la tua alienazione. Mi stai aspettando e non sei riuscita a resistere, perchè sei vogliosa del tuo orgasmo, perchè sei una “femmina in calore” che ha bisogno di attenzioni e di cure. Io te ne do e molte, ma tu sei sempre bagnata di noi, di me, e di ...
Scritto da: luciana il 22 Agosto 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: Schemi in rifiuti

Il seno ha una particolare attrazione per le ombre, come curve disperate in cerca di centimetri. Gli schemi sono gli antagonisti di schegge che fanno male, come tagli al vento di rifiuti in odore. Abbiamo fatto l’amore e poi la nostra intimità è stata data in pasto alla rabbia, alla paura, all’imprevedibile essere, quel tanto che uccide e distrugge. Molti orgasmi sono stati cullati, dal tocco di mani ai gemiti esilaranti, troppi sguardi sono stati apprezzati, dal lieve incanto, al personale resistere. Decidere di urlare è una sofisticata brezza di armonia, se il velo si stende, vuol dire che nulla è determinato.
Scritto da: luciana il 22 Agosto 2009 —
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Racconti Erotici Sexisti: La mia schiava e amante

Io sono la Miss e tu la mia Baby. Ricorda che ho il potere di domarti. Ricorda che sono l'unica che sa saziarti. Ricorda che sono l'unica che sa prenderti come solo io so fare. Ricorda che sei mia e solo mia. Ti lego di ombre, del tuo lasciarti andare alle mie mani, al mio agire, al mio volere, alle mie perversioni. Alle nostre perversioni e visioni.... Sei bella del tuo fisico e della tua altezza, e la mia eccitazione non cessa mai di venire. Ti penetro perchè solo le mie dita ti donano l'orgasmo, quello che ancora non conosci, ma che esiste in noi. Nella mia furia di entrare e uscire, prendo la cinta vicino al letto, quella che tu mostri stretta ...
Scritto da: luciana il 20 Agosto 2009 —
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