
Andrea Coffami è Angelo Zabaglio, uno scrittore e sceneggiatore di Latina, adottato dalla città di Roma. E’ un personaggio ironico che non si prende mai sul serio e che mai sul serio deve essere preso, un personaggio contraddittorio dalle mille personalità che si sente a suo agio solo tra le quattro mura di un bagno. Ama la poesia come la letteratura ama lui. Ha all’attivo moltissimi reading in giro per l’Italia. I suoi libri sono la raccolta di racconti ”Lavorare Stronca” (Casa Editrice Tespi) e la raccolta di poesie “Non tutti i dubbi sono di Plastica” (Arcipelago Edizioni).
Suoi testi e testicoli sono apparsi sulle riviste TOILET, UNDERGROUND PRESS e molti altri magazine. Ha pubblicato (anche se lui non lo ricorda) una raccolta di racconti denominata “Storie Brutali” (Ed. Il Foglio) seguito dal romanzo breve “Ed ora cominciamo” (Prospettiva Editrice). Coffami/Zabaglio ha contribuito inoltre a scrivere sceneggiature di cortometraggi e lungometraggi e a oggi continua a fare delle sue parole il suo lavoro.
Io e Angelo siamo compagni di viaggio nel nostro percorso artistico, e ci siamo divertiti a fare questa intervista. Angelo è l’uomo più sensibile che abbia mai conosciuto.
INTERVISTA A ANDREA COFFAMI/ANGELO ZABAGLIO
1- Inanzitutto con quale nome devo chiamarti?
I nomi sono suoni inventati dalla razza umana per identificare determinate persone. Io non mi identifico, quindi fosse per me puoi chiamarmi pure “saponetta neutra” o “vecchia baldracca”. L’importante è il tono con il quale si chiama una persona e quella si gira perché riconosce un suono familiare. La mente crea logiche affascinanti non trovi? (Subbuteo, tanto per)
2- Andrea Coffami e Angelo Zabaglio, sono diversi e inversi nel contorno e nell’intorno?
Non è che abbia capito molto la domanda. Come contorno di solito prendo sempre un’insalatina con limone. L’aceto mi fa schifo. Sa di aceto.
3- Ti consideri uno scrittore professionista?
Quando mi pagano sì.
4- Cosa sono i tuoi reading?
Allora, io mi metto davanti ad un microfono (acceso) alla mia sinistra (o alla mia destra) di solito c’è il buon maestro Marco Russo che preme i tasti di un pianoforte o di qualcosa che gli somiglia. Poi niente, davanti agli occhi ho dei fogli con delle parole scritte una dopo l’altra. Marco suona ed io leggo. Altre serate invece propongo di vedere un film in dvd e ci si diverte a prendere in giro i film dei registi russi. Poi ci sono le letture degli Scrittori Precari (Liguori, Ghelli, Piccolino e Pietrogiacomi) e con loro in pratica siamo noi cinque che ognuno di noi legge un po’ di cose e poi si beve tanta acqua. Altre volte ancora ho i cali di zucchero, leggo qualche poesia, svengo e segue sempre il dibattito al pronto soccorso.
5- Riesci a essere serio a volte?
Certo. Ma fingo. Adoro l’ipocrisia e la finzione, amo fingere, spesso fingo anche l’orgasmo. E’ bello riempire di Vinavil la vagina della mia ragazza.
6- Quanti libri hai pubblicato?
Ufficialmente e che sono reperibili solo due: “Non tutti i dubbi sono di plastica” (Arcipelago Edizioni) e “Lavorare stronca” (Casa Editrice Tespi). Poi altri sono fuori commercio o in versione pirata su qualche bancariello di Napoli. Una marea di robba è su riviste e fanzines varie. Ci tengo a dire che non ho mai pagato nessun editore per pubblicare e se qualche editore vi dovesse fare proposte del genere mandatelo educatamente a cagare.
7- Poesia o Racconto?
Poesia. Quella ermetica. Anzi, solo i loro titoli.
8- Le tue musiche sono identità riprese qua e là con sopra gettate le tue parole, chi ti credi di essere?
Io non faccio musica ma collaboro con il mio amico Vertigo che remixa le mie parole con suoni e ritmi rubati, campionati e miscelati. Vi invito a visitare il suo MySpace. Troverete tante belle cosette da scaricare gratuitamente.
9- Sogni, idee, progetti, perplessità, vomiti, diarrea, ballo e canto. Cosa vorresti fare da grande?
Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare alle Poste Italiane, sognavo di fare il postino. Ho mandato pure curriculum ed ho fatto domanda di assunzione ma non ho ricevuto mai risposta. In alternativa però vorrei diventare dialoghista per i film porno. Scrivere cose tipo: “Sei una gran vacca, ciucciami le tonsille” oppure “Sì! Schizzami nell’intestino crasso e chiamami un taxi”, robbe così.
10- Cederesti a una proposta decente? E indecente?
Le proposte sono tutte indecenti quando ci sono di mezzo i soldi. Quelle decenti mi annoiano.
11- Mi baceresti?
Dall’ombelico in giù.
12- Tornando a essere un pò seri, il tuo libro “Lavorare Stronca” è una bellissima raccolta di racconti, li hai scritti tutti in bagno?
No, non tutti. Uno l’ho scritto durante il funerale del marito della mia amante. Mi stavo annoiando a morte e dopo che mi ero masturbato il prete era ancora all’omelia. Qualcosa dovevo pur fare.
13- Collabori con altri scrittori, è importante per te?
No, non è importante ma è utile, stimolante e costruttivo. Amo collaborare con le “persone che scrivono” più che con gli “scrittori”. Spesse volte lo scrittore è solo una persona egoista e troppo piena di sé, mentre io sono pieno “se”. E gli accenti nella vita sono importanti.
14- Hai fan?
Certo! Avevo la versione in VHS ma era in 4/3. Poi ho acquistato il DVD in 16/9 a Porta Portese. Grande Robert De Niro! Pure le musiche di Hans Zimmer non sono affatto male e allora mi sono comprato pure la colona sonora.
15- Hai altro da aggiungere?
Una fettina di limone non guasterebbe.
[Intervista di Luciana Cameli a Andrea Coffami/Angelo Zabaglio]
Io che come molti altri pochi ho la foruna con la S davanti di conoscere il soggetto in questione, posso solo dire che da lui non mi aspettavo che non ti baciasse! io lo avrei baciato… e poi anche te! ma questa è un’altra questione! Io il Zabaglione lo conosco da tempo immemore… dal tempo della quartaliceo. Bei tempi… aveva i capelli lunghi, lui, e avevo i capelli e basta ,io. Grande Angelo/Andrea. L’ho sempre seguito e continuo, anche se secondo me ha nasato che qualcuno lo pedina! Un bacione!
Andrea da Correggio (RE)
p.s. volevo scrivere fortuna non foruna!
[...] Guarda Originale: Interviste Vampiresche: Luciana Cameli VS Andrea Coffami/Angelo … [...]
Ciao Andrea,
). Alla mia domanda ” Mi baceresti”, la sua risposta mi ha lasciato un pò perplessa, dicendo “Dall’ombelico in giù”. ???? Resta sempre un burlone che 1000 ne fa e manco una ne azzecca!!
anche io ho avuto la stessa Sfortuna di conoscere Angelo e di intervistarlo pure