
“Diario di una Sexista” di Luciana Cameli è pubblicato da Sangel Edizioni in un formato tascabile, stampato al contrario, dentro e fuori. E’ un vero e proprio diario con giorni visti come colori, che interpretano ogni essenza. Il libro è in vendita nelle librerie italiane.
Un 2008 all’insegna dell’esplorazione erotica e sessuale femminile, inseguendo la felicità. Un’amicizia forte e pericolosa che è quella tra Miss (Luciana Cameli), Terry e Vamp, tra notti romane a ritmo di erotismo, feticismo, mistress e schiavi, omosessualità, e amori a volte impossibili. Come ogni inizio che si subisce, vi è sempre un continuo e una fine.
Dal libro “Diario di una Sexista:
10 Gennaio 2008 ore 13 e 30
Ho la testa sfasciata e a mezzo busto mi ricordo chi sono e le parole per dirlo e pensarlo.
Voglio fare un pompino e leccare una leggiadra menzogna.
E’ la volpe che insegue il gatto o sono amici o c’è di mezzo anche il vino?
Mi sono svegliata ora, e scrivo cazzate perchè di cazzi forse ho voglia.
Sono volgare? Ogni tanto fa bene perchè serve come sfogo epilettico.
La mia dolcezza a volte indaga sul passato, sul mio durare in eclissi.
Ora voglio il caffè e qualcosa da mangiare.
Sono ammalata, ho la febbre, voglio morire.
Le feste sono finite, lo stupido Natale sta abbandonando le luci.
Le mani di qualcuno hanno superato l’anno nuovo, qualcuna è volata in alto toccando il cielo.
Mi leggo Leopardi cosi mi sento disintegrata.
Ci sarà mai la mia Silvia che rimembra ancora?
Forse sono un po’ ubriaca, un po’ folle, un po’ malata.
La falsità è realtà e nessuno sa nulla di me, se non io, e il caffè è una cosa che c’è sempre e sicuramente non ho detto alcune cose e il mio evitare può essere il pasto di oggi.
Odio le persone, uso, creo e distruggo.
Sono un mitra che dona sangue, ecco il mio regalo per tutti.
Ho il destino in mano del mondo intero, ma consegnatemi il mio.
Oggi mi masturbo leggendo i miei racconti.
I dialoghi li fa la mia vagina, la mia “Testa Rossa”.
Giro di farfalle, “udite udite”, salite a fare un giro come una giostra invadente e tutto nella poesia spazza via solo fermi limiti e istanti di tensione.
Ma ho parcheggiato la mia auto?
Ritaglio orrori come pezzi di fumo.
Ci sono nudità più spogliate di un corpo nudo, interiore è la sorte.
Ci sono verità nascoste che solo noi sappiamo. Ci sono momenti in cui solo noi ci sentiamo di svelarci.
Ho un coltello in mano, è lo specchio del mio peccato.
Il mio agire nello scalfire.
Ho un monologo cattivo in corpo, un dialogo perverso.
Vorrei andare con un uomo di colore.
Non sono etero.
Oggi mi sento lesbica.
Voglio un uomo.
15 Gennaio 2008 ore 21 e 40
Ho un neo sul collo e mi piace tanto.
Ho accarezzato una donna e l’ho fatta mia.
Non ho mai fatto la pipì su qualcuno.
Faccio l’amore con le mani e i piedi.
Bisbiglio di onde.
Domani c’è un Party Sexista, c’è anche Terry e Vamp.
Terry e Vamp me la danno sempre, loro mi amano ma io no.
Mi rifugio nel sesso perchè non voglio amare.
L’amore è una manetta chiusa male.
A saltelli scalpito, sono l’orgia di me stessa.
Una Sexista deve essere prima sexy dentro e poi fuori.
Una Sexista non corteggia, io mi faccio corteggiare.
Se mi faccio notare e lancio sassi che non ritornano indietro, conoscerai la mia violenza.
E’ molto dolce essere violente.
Ho pannolini che fanno allergia e tampono il palato.
Le mestruazioni sono sangue che scorre male e quando non deve.
I miei ormoni sono fruste a guinzaglio.
Oggi non ho picchiato nessuno, domani cercherò l’innato.
Oserò distruggermi e dannare.
17 Gennaio ore 05 e 29
Ogni minuto è importante.
Stasera Terry ha voluto godere e mi ha infastidita parecchio con il suo acuto bisogno di me.
Nessuna sa essere come me e lei lo sa.
Solita festa intima a casa mia in una Roma occulta e abbandonata.
Nessuno sa che siamo qui, ma ci siamo.
Terry è gotica come piace a me e mi stimola davanti ballando da troietta.
E’ il suo forte essere languida e piangente.
La prendo per il collare a la sbatto al muro stringendo.
Potevo non farla ingoiare più, invece è stato un ordine andato male.
L’ho scopata sopra, sul letto, con la musica che rendeva infernale la mia furia.
Vamp era a sniffare sudore.
Se qualcuno si fosse azzardato a fare battutine, lo avrei ucciso, questo tutti lo sapevano.
Terry mi fa impazzire, non l’ho mai negato.
E’ la mia schiava preferita, quella che mi culla e coccola quando mi va.
Quella che c’è anche quando non deve esserci.
L’ho legata e le ho leccato tutto il corpo con tranquilla maestosità.
Era delicata e soffice e i miei segni nel suo bianco di pelle erano pregi disperati di attenzione.
Ci siamo baciate all’infinito.
C’è troppa sintonia e conoscenza tra di noi.
Vamp ad un tratto ha urlato, ma stava solo bevendo Tequila e se l’aveva rovesciata.
Vamp non ha fatto sesso con nessuno.
Solo tocchi qua e là.
Terry sa capire la mia sensibilità. A me a volte spaventa guardarla come uno specchio.
Il suo gioco preferito era il mio, ma un buon mago non svela i trucchi.
Ho bevuto tanto whiskey mentre decido che ne ho abbastanza della felina.
Non mi sentivo più la lingua e dovevo svegliarla.
Vamp mi bacia perchè ha bisogno di cure anche lei.
La parola “bisogno” non mi piace.
Io vado fuori, a vedere la luna.
Ah lei la amo, la luna.
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